Camilla Superchi

architetto e giardiniere

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Piantare e coltivare le mini angurie

25th August 2020

Uno dei meriti del 2020, è senz’altro quello di avermi dato il tempo di fare tanto tantissimo giardinaggio. un numero di ore che altrimenti mai avrei potuto.
per cui in quelle settimane, ho trovato il tempo di piantare dei semi di mini angurie che avevo preso al Lidl in un momento di entusiasmo ma che non avrebbero mai avuto una chance senza il covid e la quarantena.

mini angurie

Se inizialmente doveva essere un’attività fatta su misura per distogliere Ciupi da Minecraft e farlo stare un po’all’aperto, è andata a finire che ho scoperto tutta una serie di cose nuove sull’orto e sulle sue potenzialità anche in vaso ed in terrazzo.

torba semina

torba

Diciamo che il piantare le piante da seme è molto divertente ma non lo rifarei.
io ho piantato i semi nei dischetti di torba. li ho fatti idratare in acqua e poi ho affidato le operazioni a Ciupi che ha messo i semini dentro il foro. io ne ho fatti mettere due.

planting

Diciamo che il piantare le piante da seme è molto divertente ma non lo rifarei.
io ho piantato i semi nei dischetti di torba. li ho fatti idratare in acqua e poi ho affidato le operazioni a Ciupi che ha messo i semini dentro il foro. io ne ho fatti mettere due.

poi siccome non li vedevo germinare li ho infilati in un vaso con un po’di altre piante che erano in vasi molto piccoli e sono finite insieme. avevo una fragola germinata da seme, una rosa “souvenir de la Malamaison”, una piccola viola che avevo preso in liguria in un muretto ed ero riuscita a farla attecchire

2020-05-11-03_52_20_000

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LE PRIME MOSTRE DI GIARDINAGGIO

22nd April 2018

è sempre molto bello l’arrivo della primavera e delle mostre di giardinaggio…

questa in particolare è Hortus , a reggio emilia 20-23 aprile. divertente perchè è in mezzo alla città. un’alternativa alla fiera del giglio di Colorno, che è bellissima, ma altrettanto affollata.

ci sono tutte le perenni che

fioriranno: lavande, veroniche, garofani, rose e anche agapanti..

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christmas wrench

19th December 2017

il giorno che ho fatto la mia prima coroncina natalizia

un giorno ero a passeggio con la mia amica Elena, abbiamo girato un po’ per vivai     ( ci sono praticamente solo euphorbia pulcherrima (la stella di natale, che per me è di una noia abissale…ma tant’è che se a  uno piace, se la prende. se mi capitasse non sarebbe comunque la prima volta che una pianta odiatissima mi diventa simpatica all’improvviso) e ho trovato in saldo una coroncina di salice senza decorazioni. una rarità. forse per questo costava 2 euro e come si dice in gergo “te la tiravano dietro”

una cosa tira l’altra e ci siamo ritrovate in mano anche rami di pino (presi in giro da qualche parte, elena ha sempre delle cesoie in macchina), piccoli melograni ( il mio melograno li ha fatti in ritardo e son rimasti piccoli), gypsophila paniculata e altre cose racimolate un po’ in giro un po’ in terrazzo.

coroncina di natale- christmas -


christmas wrench


abbiamo fatto anche un video


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FARFUGIUM JAPONICUM

6th December 2017


una storia d’amore – io e il farfugium japonicum


farfugium japonicum

questo a sinistra è il mio farfugium japonicum. è stato straordinariamente difficile entrarne in possesso. è incredibilmente comune, ma non la trovavo in vendita.  mi sporgevo in  giardinetti pittoreschi per guardarla e non la ritrovavo in nessun vivaio. a dirla tutta in pianura non è diffusa e non sapevo come chiamarla. nemmeno quello.

Esistono piante comunissime, che ci sono in tutti i giardini e che nei vivai non si trovano: principalmente perché non vanno più di moda, e anche perché sono piante robuste che sono sopravvissute da quando andavano di moda e si piantavano nei giardini.

la caratteristica principale di questa meraviglia sono le foglie molto grandi e arcuate, credo che si chiamino foglie reniformi. non sottovaluterei nemmeno che è una sempreverde e che fiorisce, ovviamente solo se ne ha voglia, in inverno

sto scrivendo questo perché la mia dopo diversi anni, e la perdita di qualunque speranza, ha finalmente messo dei boccioli. non molto belli per la verità, ma comunque aspetto di vedere cosa succede.

 

siccome non mi ponevo il problema, avevo pensato che questo , l’ Umbilicus rupestris, potesse essere un parente del farfugium e che in qualche modo fantasioso s’inseminasse in giro, ma che che nei giardini potesse crescere e divenire la pianta che conoscevo

se ci pensate non è poi diverso da quello che succede con le rose da giardino e le rose canine che vediamo nei fossi. una rosa da giardino (che termine infelice) potrebbe essere una rosa niccolò paganini. assomiglia alla rosa canina, ma vedendo queste piante  per la prima volta non se potrebbe essere certi. anche a me adesso fa ridere aver pensato che il farfugium  e l’ombelico (nome affettuoso per l’ Umbilicus rupestris,  fossero la stessa pianta.

Ho fotografato questo ombelichino che cresceva sotto le catene del porticciolo di Camogli, in una manciata di terra sporca.  E’una deliziosa piantina, nemmeno questa mi risulta commercializzata, che si potrebbe anche far crescere a casa propria. ma è un’altra storia. non sarebbe difficile, prenderne una piccina da un muro umidiccio e metterla in un vasino.

Umbilicus rupestris ombelico

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UN NOVEMBRE DI FOLLIE

23rd November 2017

 


nessuno ci ha creduto. mia madre ha pensato per 20 minuti fosse uno scherzo.  questa è la mia syringa vulgaris che nella follia totale ha prodotto questi fiori decisamente fuori stagione. complice forse il lungo autunno tiepido?probabilmente sì.

è  una cosa che davvero non avevo mai visto. i fiori come prevedibile sono molto strani e diversi da come dovrebbero essere , sui rami senza foglie. raggrinziti su loro stessi…però profumatissimi come ci si aspetta da dei fiori di lillà. 

Syringa vulgaris

 le foglie sono rimaste nelle gemme. se non sapessi che con certezza che si tratta della syringa vulgaris penserei a qualche tipo di  daphne. 

 

 


daphne png

questa è la fioritura che dovrebbe avere, ad aprile più o meno. Se non avete questa pianta fate in modo di procurarvela. la trovate  ovunque. il problema sarà trovare la più comune e banale. come la mia.  questa nella foto di sotto deve essere una qualche cultivar. é decisamente più bella, ma non ha la stessa forza e temperamento.

Syringa_vulgaris

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RHUS TYPHINA

26th October 2017

si tratta di un alberetto di dimensioni ridotte, con una chioma generalmente ordinata anche se non del tutto. a me non è piaciuto fino al 2016. aveva un non so che di vecchiotto che non era sopportabile. ed invece mi sbagliavo grandemente.  Adesso con alcune riserve lo trovo piuttosto bello…o perlomeno interessante

camilla - gairdino

questa foto l’ho fatta io in un giardino che abbiam piantato la primavera scorsa. anche senza il sole, colori sono comunque vivissimi

rhus thyphina3

illluminate dal sole, ancora di più….

rhus thyphina4

rhus thyphina5

la rhus typhina produce anche queste spighe colorate, che hanno un che d’inquitante…ma non sono del tutto prive di un bell effetto decorativo. queste ultime foto le ho trovate su pinterest.

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autunno: Ampelopsis brevipedunculata

17th October 2017


Ampelopsis brevipedunculata

la mia  Ampelopsis brevipedunculata ha una bella storia. la comprò ad una fiera autunnale ( forse quella al castello di Paderna?) la mia amica Elena. era una piccola piantina a mio parere insignificante, ma a lei era venuta voglia di provarla nel lugubre inverno parmigiano. non è detto che lo sopporti, effettivamente.  proviamo.

nel trasporto delle piante e nella relativa gita nel mio terrazzo e nel suo giardino per rimirare gli ultimi acquisti, Elena mi affibia una rametto di questa vite americana…prova a tenerlo anche tu, sisamai che attecchisca  meglio, hai più sole, meno freddo..etc..etc.

nella totale indifferenza faccio sprofondare questo rametto in un vaso vuoto, ma dotato d’irrigazione ed un terriccio decente, e me ne dimentico. 

me ne dimentico per tutto l’inverno e per la primavera. su richiesta della mia amica ho poi notato che il rametto aveva attecchito ed era in ottima forma. passa l’estate e tutta la mareggiata di fioriture e malattie e lumache e continui assestamenti all’irrigazione…queste foglioline restano abbastanza in disparte. 

poi ecco che spuntano queste meravigliose bacche blu. 


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Rosa ‘Souvenir de la Malmaison’

16th September 2017

questa rosa viene chiamata amichevolmente tatina.  perchè è semplicemente la preferita.  aTatina non si negano cure ed attenzioni.  fin dall’inizio…

Tatina, deriva da una bellissima rosa che era a casa dei nonni, la casa è rimasta disabitata. il giardino è stato avviluppato e le rose hanno dimostrato che non sono delle principessine delicate. si sono fatte largo verso il sole, dimostrando di saper vendere cara la pelle. io comunque non ho mai smesso di cercare di riprodurla. e la zia prima di me.  perché era un peccato non averne una di scorta.  o comunque non averne almeno un paio di scorta.

quindi tatina è una talea di quella sontuosa e gigantesca rosa che ha radicato ed adesso è nel mio terrazzo.  non si tratta più di una Bourbon o della “souvenir de la malmaison”, che nel frattempo è ricomparsa in vendita ed è assolutamente facile da trovare, è la mia tatina.  e non ha rivali in fatto di profumo, consistenza dei petali, colore e forma. anche in un giardino enorme, troverei questi boccioli e  vorrei infilarci il naso dentro.

 

rosa souvenir de la malmason


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